Come la quarantena ha cambiato le nostre abitudini

Come la quarantena cambierà le nostre abitudini

Come sono cambiate le nostre abitudini in quarantena?

Come ben sappiamo, le nostre vite sono state scosse terribilmente dalla pandemia che sta mettendo in grave pericolo non solo la salute delle persone, ma tutto il sistema economico globale.

Più della metà della popolazione è stata in quarantena nelle proprie case, pensando a come affrontare al meglio questo periodo e a cosa verrà dopo l’isolamento.

Ma come sono cambiate le nostre abitudini in questo periodo? Leggendo uno studio effettuato dal Nomisma, scopriamo che il 43% degli occupati ha lavorato in smart working, per il 36% ha aumentato il tempo dedicato alle pulizie di casa e alla cucina, mentre per il 28% ha diminuito il tempo dedicato allo sport.

Per quanto riguarda i consumi, sono aumentati ovviamente gli acquisti effettuati tramite canali online, ma anche gli acquisti nei piccoli negozi di vicinato, a discapito degli ipermercati. Il 40% degli italiani nelle ultime settimane ha usufruito dei servizi di food delivery.

Aumentano gli acquisti di ingredientistica (come farine, lieviti..) cosi come i prodotti di lunga conservazione e/o surgelati. Una buona percentuale di italiani ha aumentato gli acquisti di origine italiana e km 0.

Infine, solo il 14% degli italiani si reputava di buon umore.

Abitudini in quarantena

Come cambieranno le nostre abitudini ne post quarantena

Secondo alcuni studi, sembrerebbe che le nostre abitudini si formino dopo 21 giorni, un periodo di tempo di gran lunga inferiore alla durata della quarantena in Italia!

Cosa sta può succedere dunque?

Secondo gli scienziati, questa pandemia ha determinato la rottura definitiva delle nostre abitudini passate, scuotendo prepotentemente la nostra quotidianità da quando siamo costretti in casa.

L’imposizione delle nuove regole di isolamento va contro ogni resistenza al cambiamento, poiché non viene imposta da noi, ma proviene dall’esterno. Questo ci costringe a cambiare, che lo vogliamo o no.

Tutto ciò comporta l’adozione di uno nuovo stile di vita, nuove abitudini che, giorno dopo giorno, hanno costruito una nuova quotidianità. Più tempo dedicato a serie tv, più food delivery, più shopping online diventano col passare della quarantena le nostre nuove abitudini, e, quindi, la nostra nuova quotidianità

Inoltre, la resistenza al cambiamento, insita in ognuno di noi, ci impedisce di ritornare facilmente alle nostre abitudini precedenti, dato che la nuova confort zone è già formata nella nostra mente.

Cosa vuol dire?

Che serviranno almeno altri 21 giorni per riabituarci alle vite che avevamo precedentemente alla quarantena, salvo che si possa davvero ritornare alla vita di prima.

Post coronavirus

Alcune strategie per il post-covid

Questi cambiamenti, seppur indotti, in qualche misura ci hanno dato modo di cimentarci in attività a cui non avremmo mai pensato.

Ad esempio, il 15% degli italiani si è avvicinato per la prima volta alla cucina, e addirittura il 30% al ferro da stiro, mentre più della metà ha già apprezzato il valore del lavoro agile e vorrebbe continuare anche dopo la quarantena.

Ma soprattutto, questo tempo ci è stato donato per pensare, studiare e pianificare al meglio la nostra futura rinascita, così da non rimanere scottati da questo periodo tedioso. Sta nell'apprendimento e nella consapevolezza che questa crisi porterà a molteplici nuove opportunità, la chiave per prendere di petto la difficile situazione.

Imparando ad apprezzare l’isolamento, scopriremo più a fondo noi stessi, le nostre paure e debolezze. Solo così potremo individuarle e lavorarci su, per renderci più forti e resilienti di prima.

È il momento giusto per lavorare su sé stessi e sulla propria mentalità e, nonostante le difficoltà che incontreremo, trasformare questo momento in energia positiva da utilizzare quando tutto questo sarà finito.

Vi ringraziamo per la lettura e speriamo sia stata di vostro gradimento!

Leave a comment

Please note, comments must be approved before they are published