Gli acquisti online in Italia nel 2020

Gli acquisti online in Italia nel 2020

Quante cose sono cambiate nell'ultimo anno per il commercio online. Complice il distanziamento sociale e la chiusura dei negozi, sempre più italiani hanno scelto gli e-commerce per i propri acquisti.

I pagamenti sono sempre più veloci e sicuri, così come le spedizioni, ed i siti si arricchiscono di offerte e servizi per assistere il cliente durante tutte le fasi dell'acquisto, i prodotti sono ben recensiti e descritti.

L’acquisto online si è trasformato in una vera e propria abitudine per la maggior parte degli italiani, tant’è che dall'inizio della pandemia, gli utenti italiani che hanno acquistato online sono triplicati rispetto al 2019, raggiungendo quasi l'80% della popolazione.

Si stima, inoltre, che già il 52% della popolazione italiana effettua almeno un acquisto al mese da un e-commerce, un trend che continua a crescere.

Ma non solo nel nostro paese: nel mondo, infatti, si stima che 2,05 miliardi di persone abbiano effettuato acquisti online nel 2020 per un valore complessivo che supera i 4,2 trilioni di dollari.

Circa il 63% di questi acquisti vengano stimolati da una ricerca online, volontaria o indotta dalle ads, mentre il 50% è effettuato da un dispositivo mobile. Ciò è utile per comprendere i comportamenti di consumo e adattare le esigenze di vendita ai clienti.

La spesa degli italiani per acquisti su internet

La spesa degli italiani per acquisti su internet

Il trascorrere dei giorni in casa e la chiusura dei negozi fisici ha spinto gli italiani ad affidarsi agli e-commerce per effettuare i propri acquisti, portando la percentuale dell'utilizzo del commercio elettronico al +32% rispetto alla fine del 2019.

D'altra parte, anche i piccoli e medi negozi si sono dovuti adattare a questo trend e migrare su Internet. Chi non ha operato questo salto di qualità, ancora oggi stenta a combattere contro la concorrenza o ha già chiuso i battenti.

L'opportunità fornita dal web è troppo importante per essere ignorata: infatti, i potenziali clienti sono più spesso davanti al computer o allo smartphone, i momenti migliori per farsi notare e accompagnarli ad acquistare i propri prodotti.

Gli italiani hanno compreso visibilmente i vantaggi degli acquisti online e hanno apprezzato l'esperienza, tanto che l'hanno assimilata come abitudine e la ripeteranno anche nei mesi a venire.

Durante l'anno appena trascorso, sono aumentati esponenzialmente gli acquisti da e-commerce, ma ciò che stupisce ancor di più è il valore complessivo della spesa che è aumentata del 142% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra di 3,8 miliardi di euro.

Differenze nei comportamenti di acquisto online rispetto al 2019

Differenze nei comportamenti di acquisto online rispetto al 2019

Sembra che gli italiani stiano spostando il loro approccio di acquisto a un'esperienza multicanale. Il negozio fisico ha ancora un grande valore poiché consente un'esplorazione che suscita emozioni e consente di allentare lo stress legato al rischio di comprare un prodotto sbagliato.

Per molti italiani, l'online è solo il punto di partenza per raccogliere le informazioni sull'oggetto desiderato, ma poi si recano in negozio per completare l'acquisto. Altre volte, per via dei prezzi competitivi online, avviene esattamente il trend opposto.

Comunque, è chiara la direzione che l'e-commerce sta prendendo anche nel nostro paese: la crescita è ben visibile e gli utenti cercano un'esperienza d'acquisto sempre più coinvolgente, in ogni sua fase.

Ciò che deve migliorare in Italia, oltre a una maggiore apertura della popolazione verso la digitalizzazione, è un upgrade delle infrastrutture a supporto dello sviluppo del commercio elettronico.

Il monopolio di Amazon e la rincorsa degli e-commerce

Il monopolio di Amazon e la rincorsa degli e-commerce

Non stupisce che in un clima di emergenza sanitaria, con metà della popolazione mondiale in lockdown, Amazon sia stato assalito dagli ordini, tanto che ha mostrato difficoltà iniziali nella processazione degli ordini e nelle consegne. Eppure, si è rivelato ancora una volta l'e-commerce in grado di sbaragliare la concorrenza.

Eppure, i piccoli e medi e-commerce non si sono lasciati scoraggiare. Come già accennato, molti negozi fisici delle città hanno deciso di espandersi online e aumentare le vendite. È stata un'ottima strategia per salvarsi dall'ondata di fallimenti che il Covid-19 ha portato con sé.

I settori già più noti per le loro vendite online, come l'elettronica, l'abbigliamento e l'editoria, hanno proseguito la loro crescita, ma non con un incremento notevole come nel caso di altri beni primari.

Anche gli altri grossi e-commerce hanno saputo seguire a ruota l'incremento di Amazon: eBay, complice dell'iscrizione di nuove piccole aziende, ha incrementato il numero di nuovi acquirenti di 6 milioni di persone entro agosto 2020.

Alibaba, di cui fa parte anche AliExpress, invece, registra dei ricavi del 30% in più rispetto al 2019; Wish, dopo il debutto a Wall Street, è invece l'e-commerce con la crescita più lenta tra i big, che a settembre aveva giù fatturato più di 1,7 miliardi di dollari.

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