Luce pulsata e medicinali [Guida]

Luce pulsata e medicinali [Guida all’uso]

La luce pulsata è un fascio luminoso emesso da un apposito apparecchio. Fino a qualche anno fa, solo i centri medici ed estetici certificati potevano utilizzare questi delicati dispositivi per particolari trattamenti. Oggi, invece, esistono sul mercato diversi apparecchi, come gli epilatori a luce pulsata o i dispositivi per il fotoringiovanimento, che consentono di effettuare gli stessi trattamenti direttamente a casa.

L'introduzione dei dispositivi a luce pulsata casalinghi è di certo un grande traguardo che porta non pochi vantaggi: non serve prendere appuntamento in un centro estetico, utile soprattutto in un periodo che richiede il distanziamento sociale come quello in cui stiamo vivendo, e neanche pagare delle cifre esorbitanti per rimuovere i peli superflui o gli inestetismi causati dall'invecchiamento della pelle.

Tuttavia, è bene ricordare che questi dispositivi devono essere utilizzati con attenzione. Si tratta di apparecchi che funzionano tramite raggi di energia luminosa a impulsi in grado di passare attraverso la cute, individuare le fonti di melanina nel pelo e colpirle. Così, la struttura del pelo viene danneggiata ed esso deve riformarsi del tutto per poter ricrescere. Ecco perché l'epilazione con un dispositivo a luce pulsata dura più a lungo.

Oltre a prestare attenzione alla reazione della pelle dopo l'epilazione a luce pulsata e al corretto uso del dispositivo per evitare effetti collaterali, è bene verificare la compatibilità tra l'uso degli apparecchi e l'assunzione di particolari medicinali.

I farmaci che sono incompatibili con la luce pulsata

Si possono assumere medicinali durante un trattamento di luce pulsata?

Quando si vuole trattare il proprio corpo con la luce pulsata, è bene accertarsi che i farmaci che si stanno assumendo non comportino rischi per la salute. Ma non creiamo allarmismi, non tutti i medicinali, infatti, inducono a quella che viene comunemente indicata con il termine fotosensibilità.

Con fotosensibilità, si intende una condizione della pelle che appare maggiormente esposta agli effetti dell'esposizione alla luce. Tra questi, menzioniamo le scottature, le ustioni, gli arrossamenti e la comparsa di macchie.

È molto diffuso il timore che un dispositivo a luce pulsata possa generare effetti collaterali di questo tipo e tante persone sono convinte che alcuni medicinali, come il cortisone o la pillola anticoncezionale, generino questa condizione di sensibilità.

Il dibattito è ancora aperto anche tra gli esperti, alcuni dei quali sottolineano la consequenzialità tra l'assunzione di specifici farmaci e la comparsa di macchie sulla pelle. In generale, anche se si assume la pillola anticoncezionale, che è il farmaco su cui sono vivi i maggiori dibattiti, ci si può sottoporre a luce pulsata, ma solo dopo la consultazione del medico.

Ci sono infatti pillole che causano più di altre la fotosensibilità, come quelle a base di etinilestradiolo, gestodene e desogestrel. Tuttavia, ci sono anche altri fattori estranei alla pillola che potrebbero concorrere alla comparsa di macchie o ustioni sulla pelle, come la composizione stessa della cute, disturbi metabolici, scorretta esposizione alla luce del sole.

Un discorso simile è applicabile all'assunzione di cortisone. La correlazione diretta tra questa e la comparsa di effetti collaterali sulla cute non è stata provata e si pensa dunque che macchie e ustioni non siano causate proprio dall'assunzione del farmaco.

La risposta alla comparsa di effetti collaterali sulla pelle potrebbe essere individuata in una conseguenza del cortisone, il quale tende a tendere più spessi i peli. Dunque, la luce pulsata è molto più attratta dall'eccesso di tessuto da bruciare e si rivela più aggressiva. Il risultato potrebbe essere un eccessivo bruciore, arrossamento o prurito.

In ogni caso, è sempre bene consultare il medico in caso di dubbi sulla compatibilità tra i medicinali che si stanno assumendo e i trattamenti a luce pulsata.

I farmaci che sono incompatibili con la luce pulsata

I farmaci che sono incompatibili con la luce pulsata

Vi sono farmaci a cui è bene prestare particolare attenzione quando ci si vuole sottoporre a un trattamento di luce pulsata. Essi potrebbero essere assunti per via orale o applicati in una regione specifica del corpo, tuttavia potrebbero presentare effetti collaterali comuni.

Vediamo ora quali sono i principali farmaci incompatibili con la luce pulsata:

1) Farmaci immunosoppressori, in quanto potrebbero generare un indebolimento del sistema immunitario, che potrebbe aumentare il rischio di danni per la pelle;

2) Farmaci anticoagulanti, poiché la luce pulsata potrebbe avere affetti sui capillari e generare macchie scure sulla cute;

3) Alcuni antibiotici, poiché, come la pillola anticoncezionale, alcuni diuretici, antidiabetici a uso orale, antireumatici e alcuni farmaci usati contro le aritmie, aumentano la fotosensibilità;

4) Alcune lozioni contenenti olio di bergamotto, di limone o di lavanda possono rendere la parte di pelle dove vengono applicate più fotosensibili;

5) Alcune erbe, integratori alimentari e farmaci omeopatici, nonostante vengano spesso venduti come rimedi primi di controindicazioni, tendono a rendere più fotosensibile la pelle. Tra questi, quelli che contengono isotretinoina, retinoidi topici, tetracicline, o erba di San Giovanni.

Questi farmaci possono causare i seguenti tipi di reazioni di fotosensibilità:

1) Reazioni fototossiche: che compaiono solo sulle zone della pelle maggiormente esposte al sole e dipendono dall'eccessiva quantità di farmaco assunta

2) Reazioni fotoallergiche: che scatenano una reazione del sistema immunitario che estende la sua azione su tutto il corpo. Questo tipo di reazione è indipendente dalla quantità di farmaco assunta. Ne basta infatti anche poco per notarla.

Quindi, la scelta migliore quando ci si vuole sottoporre a un trattamento a luce pulsata, presso un centro specializzato o a casa, è bene conoscere e segnalare al medico i medicinali che si stanno assumendo, poiché anche i più innocui potrebbero invece causare spiacevoli reazioni della cute.

Altre controindicazioni della luce pulsata

Altre controindicazioni della luce pulsata

Non bisogna solo prestare attenzione ai medicinali che si assumono quando si decide di sottoporsi a trattamento con luce pulsata. È bene conoscere anche il proprio stato di salute ed evitare la luce pulsata nei seguenti casi:

1) In gravidanza o allattamento;

2) Se si soffre di epilessia;

3) Se si soffre di malattie infettive;

4) Se si è particolarmente sensibili alla luce;

5) Se si ha la predisposizione alla comparsa di cicatrici sul corpo;

6) Nel caso si porti un pacemaker o un defibrillatore interno;

7) Sulla pelle compromessa da ferite, irritazioni o sfoghi cutanei, psoriasi, herpes;

8) In presenza di nei, tatuaggi, trucco semipermanente, vene varicose, cicatrici, voglie e lentiggini molto diffuse;

9) In caso di pelle molto secca, fragile e sensibile;

10) Se si soffre di qualche particolare disturbo agli occhi, anche se è sempre consigliato di utilizzare degli occhiali protettori durante il trattamento e di non fissare mai direttamente la lampada.

È bene poi ricordare che la luce pulsata non è adatta a tutti i tipi di pelle. Il fascio di luce, come già detto, colpisce la melanina contenuta nei peli, individuandone la struttura e distruggendola attraverso la generazione di calore.

Proprio per questo motivo, i dispositivi a luce pulsata non sono adatti a peli chiari, rossi, ramati o grigi, poiché presentano una quantità irrisoria di melanina e non consentono quindi di assorbire in modo corretto il fascio di luce.

Lo stesso discorso vale anche per le pelli scure, che non permettono di individuare il pelo e rischiano così di provocare fastidiosi inestetismi.

Quindi, prima di acquistare un epilatore a luce pulsata, è bene controllare la scheda tecnica e capire se l'apparecchio sia compatibile con il proprio fototipo cutaneo e con il colore dei peli.

Con l’acquisto del nostro epilatore a luce pulsata, che puoi vedere qui in basso, riceverai compreso nel prezzo un piano di trattamento personalizzato, che viene formulato in seguito alla compilazione di un questionario.

In questo modo, potremo fornirti tutte le indicazioni necessarie per trattare i peli superflui in totale autonomia ed evitando rischi inutili per la pelle.

 


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